La storia per immagini.

La vita quotidiana e il paesaggio a Siena e nel suo territorio

C’è un altro modo di fruire l’arte e la storia a Siena, ed è “La Storia per immagini”, il progetto MUSST- musei e sviluppo dei sistemi territoriali scelto dalla Direzione Generale Musei del Mibact, in ambito nazionale, che vede la Pinacoteca Nazionale di Siena – Polo Museale della Toscana, capofila per la realizzazione di un percorso museale integrato sui temi della vita quotidiana e del paesaggio. La collaborazione tra le diverse istituzioni ha creato  itinerari specifici e inclusivi per i vari pubblici,  nell’unione di luoghi della cultura diversi tra loro: musei,  chiese, e palazzi storici.

Al visitatore è offerta la possibilità di “navigare” attraverso la narrazione visiva degli usi della quotidianità tramandati nel tempo e individuati negli elementi delle storie raffigurate legati alla ritualità, alle abitudini alimentari, all’abbigliamento, alla cura e all’assistenza,ai tempi del lavoro e del divertimento.

La proposta evidenzia inoltre il filo conduttore che lega direttamente le rappresentazioni pittoriche al paesaggio, nel  confronto con le  realtà ambientali ancora individuabili nel territorio senese.

Sono previste aperture straordinarie dei luoghi coinvolti (alcuni di questi appositamente fruibili per il MUSST) che diventano scenario  di eventi culturali  specifici.

I luoghi del Polo Museale:

Pinacoteca Nazionale

E’ stato selezionato un percorso ad hoc con una selezione di circa trenta opere della collezione rappresentativa della pittura senese dalle origini fino al Settecento. Rispetto alla più consueta lettura stilistica delle opere ospitate nel museo, viene costruito un itinerario articolato che consentirà al visitatore di “navigare” attraverso gli usi della quotidianità tramandati nel tempo e individuati negli elementi di contestualizzazione delle storie raffigurate dove si colgono elementi legati alla abitudini alimentari, alla ritualità, all’abbigliamento, alla cura e all’assistenza della popolazione. Mentre per il paesaggio esiste un filo conduttore che lega direttamente le rappresentazioni pittoriche con il confronto delle realtà ambientali ancora individuabili nel territorio senese.

Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla

Esemplare per i suoi interni di palazzo nobiliare cinquecentesco, propone l’illustrazione, nei saloni riccamente affrescati, di episodi della mitologia e della storia antica.

Archivio di Stato – Museo delle Biccherne

Propone due approfondimenti connessi ai temi del progetto: un viaggio nella storia del territorio senese attraverso la lettura di carte, mappe, piante e cabrei che, evocando i paesaggi del passato, aiuta a comprenderne le trasformazioni e ad apprezzare ciò che è rimasto immutato nel tempo; e un percorso all’interno del museo, con un nuovo allestimento, che illustra la quotidianità del lavoro degli ufficiali della contabilità del Comune di Siena senese tra Duecento e Trecento attraverso una selezione di Biccherne, le tavolette dipinte copertine dei registri finanziari.

Spedale Santa Maria della Scala

Il progetto valorizza il legame indissolubile che unisce l’ospedale al territorio, attraverso una disamina delle aziende agricole note come grance, ripercorrendone sviluppo e vicende attraverso i secoli. Il percorso, metterà in relazione spazi ospedalieri, documenti, oggetti e sarà corredato da immagini e testi esplicativi, prende lo spunto dalla grande pianta della grancia di Castelluccio di Pienza, realizzata dall’agrimensore Florenzio Razzi nel 1763.

Chiesa della Madonna delle Nevi

Esempio compiuto della raffinata progettazione architettonica di Francesco di Giorgio, punto focale del paesaggio urbano cittadino, lungo l’asse della via Francigena.

Cappella del Taja in Palazzo Barabesi

Preziosa testimonianza della religiosità privata, luogo di culto di una nobile famiglia senese, caratterizzato dalla organicità delle decorazioni e dalle suppellettili a contorno delle opere d’arte.

Chiesa di San Raimondo al Refugio – Fondazione Conservatori Riuniti

Edificio seicentesco organicamente allestito al suo interno, connesso con la Fondazione Conservatori Riuniti, che ne è proprietaria. In occasione del progetto la Fondazione propone un percorso incentrato sulla valorizzazione della storia dell’istituzione, attraverso oggetti diversi appartenenti alle sue collezioni, che raccontano la vita e lo svolgersi delle attività di educazione delle giovani donne all’interno del Conservatorio femminile a partire dal Settecento fino agli inizi del Novecento.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli “il Santuccio

Costituisce un armonico complesso di decorazione tardo manierista, in cui Ventura Salimbeni illustra con accattivante vivacità narrativa la storia del santo cavaliere Galgano; l’allusione alla attività musicali, testimoniate dall’organo storico seicentesco, conduce il visitatore all’interno della vita claustrale e della quotidianità delle monache agostiniane provenienti da famiglie nobili senesi, che popolarono il monastero annesso alla chiesa.

Orto de’Pecci

Il percorso cittadino si conclude idealmente all’Orto de’Pecci, gestito dalla cooperativa sociale “La Proposta” che favorisce il reinserimento lavorativo delle fasce più deboli della popolazione. La Valle dell’Orto de’ Pecci è un lembo di campagna compreso dentro le mura urbane, a 300 metri dalla Torre del Magia, dove è possibile passeggiare in quel paesaggio antico visto raffigurato nei dipinti e negli affreschi ammirati nelle altre tappe dei percorsi Musst e dove è possibile riscoprire piante, aromi e profumi (sia nell’orto medievale che nella vigna storica) e gustare sapori (nella cucina dell’Orto de’ Pecci che propone per l’occasione piatti speciali studiati per valorizzare gli aromi da noi coltivati) che, dal Medioevo, sono arrivati fino ad oggi.

Alle porte della città luogo, di particolare suggestione è Villa Brandi a Vignano, donata allo Stato dal suo ultimo proprietario, il critico e storico d’arte Cesare Brandi. L’edificio, di impianto cinquecentesco, è ancora arredato con il mobilio originale del Settecento, epoca in cui fu acquistata dalla famiglia Brandi. Il connubio tra arte e natura è stringente: dal paesaggio che abbraccia il panorama intorno alla città a 360 gradi, alla cospicua collezione di opere d’arte del Novecento donate al critico dagli amici artisti che ebbero modo di frequentare la villa in un rapporto intellettuale e amicale di lunga durata.

Isolato nei boschi della Montagnola senese, l’Eremo di San Leonardo al Lago, antico monastero agostiniano, sorto ai margini di un lago prosciugato, e lungo il tracciato viario della via Francigena, permette uno scorcio di conoscenza sulla vita eremitica dei personaggi che lo abitarono, Il luogo, di indubbio fascino (e di recente acquisito al Polo museale), illustra, negli affreschi della chiesa, dedicati alle storie della Vergine, un articolato compendio delle strumentazioni musicali trecentesche.

Attraverso l’adesione della Fondazione Musei Senesi rientrano tra le tappe del progetto MuSST anche:

Palazzo Corboli, sede del Museo Archeologico e d’Arte Sacra ad Asciano, dove dal 16 settembre scorso è visitabile un’esposizione di ceramiche arcaiche recuperate in un pozzo di butto del paese che introduce alla storia delle suppellettili d’uso quotidiano; altri focus sono incentrati sullo svolgersi di ritualità legate al ciclo della vita: in particolare, la straordinaria “Natività della Vergine” del “Maestro dell’Osservanza”, che si connota per gli interni domestici e gli usi delle puerpere, così come la vivace “Adorazione dei Magi” di Pietro di Giovanni d’Ambrogio che permette anche un approfondimento sul tema del paesaggio.

Il Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano permette invece la visita ad alcune opere selezionate dalla corposa collezione donata dal primicerio della Cattedrale Francesco Crociani, come pitture di storia e di figura sacra e profana, paesaggi, scene di genere dalle nature morte ai ritratti. Ad essi sarà dedicato uno speciale allestimento.

A San Gimignano, nell’ex Conservatorio Santa Chiara che ospita la Spezieria di Santa Fina, dove è riproposta un’antica farmacia, con gli spazi suddivisi tra la bottega il laboratorio e l’Orto all’esterno, la visita al museo diventa una vera e propria esperienza sensoriale, portando il visitatore ad immergersi in un’atmosfera di profumi e aromi, di bellissime ceramiche ed elaborati contenitori, dove è possibile vedere, toccare e odorare una delle più antiche farmacie della Toscana.