La Pala del Carmine del 1327-29, è la prima opera documentata a Siena di Pietro Lorenzetti. Il primo pannello con il Sogno di Sobach, il leggendario padre di Elia, è ambientato all’interno di una camera da letto. Tra gli arredi tipici della quotidianità trecentesca emergono il letto a cassettoni, le lenzuola con la coperta a quadretti, la cortina scorrevole che creava all’occorrenza un po’ di intimità e l’asciugamano ricamato di nero. Nel pannello successivo con la Fonte di Elia, un monaco con l’abito antico dei Carmelitani attinge con una brocca l’acqua dalla fonte, sul bordo ci sono due bicchieri di vetro colmi d’acqua che dimostrano l’attenzione del pittore per gli elementi naturali. Nel paesaggio retrostante, tra le rocce brulle, le grotte sono abitate dai monaci eremiti.

Luogo

Percorsi Tematici